Lo Zibaldone Economico

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Cultura, Economia Aziendale

Impresa e territorio: come creare un legame virtuoso

Oggi stiamo conoscendo un momento iconoclasta. Non è certo la prima volta che si abbattono statue, edifici o monumenti simbolici, e non sempre le vittime sono illustri politici o aristocratici morti da secoli. I valdagnesi non possono certo dimenticare la caduta della statua di Gaetano Marzotto nel ’68, per mano degli studenti in protesta. Tuttavia, è difficile ricordare degli anni in cui la distruzione di pezzi del passato è stata così diffusa.  Il popolo vuole cancellare la storia con un colpo di spugna per poi riscriverla come più aggrada, senza rendersi conto che siamo indissolubilmente legati alle nostre radici. Diventa perciò necessario, di questi tempi, riflettere sul nostro rapporto con la storia, il territorio e il valore del patrimonio culturale, in tutte le sue sfaccettature.

Company Lands è un libro che affronta un tema specifico nell’immenso calderone del capitale culturale, ossia la tutela e la promozione del patrimonio industriale italiano. L’autore, Marco Montemaggi, è uno fra i principali esperti, avendo iniziato a lavorarci da almeno vent’anni. Il libro è diviso in tre parti, tutte molto snelle. La prima introduce al concetto di patrimonio industriale e spiega come può essere utile al territorio e alle aziende; la seconda è a mio avviso la più interessante e spiega il potenziale ruolo della cultura d’impresa come collante identitario; infine, la terza analizza il fenomeno del turismo industriale, in forte crescita in tutto il mondo. L’insieme fornisce una panoramica molto completa, per quanto introduttiva, sull’universo dell’Heritage Marketing – ossia la capacità per un’azienda o un territorio di esprimere la propria storia, con o senza lo scopo ultimo del profitto. Il breve libro, che già di per sé tratta una tematica molto hot per il nostro Paese, è arricchito da numerosi contributi di esperti e da interviste ai protagonisti della promozione del patrimonio industriale. Si conoscono così le principali realtà che operano in questo ambito, oltre a delle best practices del privato o del pubblico che potrebbero essere replicate in contesti diversi.

Personalmente, ho tratto molti spunti dal libro. Senz’altro c’è di mezzo la mia passione per il tema e la mia provenienza da una zona pregna di storia e cultura d’impresa. I Marzotto e i Rossi sono stati fra i primi industriali italiani e, nonostante oggi non rimangano che le vestigia di un glorioso passato, l’eredità delle due famiglie è ancora fortemente presente nelle vallate dell’Agno e del Leogra. Company Lands ci insegna che la storia potrebbe fungere da collante ed elemento di crescita per tutto il territorio, se solo ci fosse consapevolezza – oltre alla volontà, ovviamente.

Questo ci porta al circolo virtuoso che può crearsi fra le aziende e il territorio: le imprese scaricano a terra le loro competenze e attraggono capitali e cervelli nel territorio, che a sua volta deve fornire un adeguato ambiente per favorire la crescita dei player economici. Possiamo poi smentire per l’ennesima volta il mito per cui con la cultura non si mangerebbe. Al contrario, le aziende del lusso hanno capito da almeno un decennio che la loro storia e tradizione sono una calamita irresistibile per i propri clienti. Allo stesso modo, i comuni, le province e le regioni più attente a queste tematiche hanno attivato musei e associazioni per valorizzare il territorio formando capitale umano e portando turismo, che era uno dei pochi settori in costante crescita prima del Covid. Lo stesso Heritage Marketing si espande rapidamente, con la nascita di piccole aziende di consulenza specializzate su questo tema.

La storia e la cultura possono quindi creare valore per le aziende, per il territorio (con l’afflusso di turismo e la riqualificazione di aree industriali dismesse, ndr come la Fabbrica Alta di Schio) e per la società tutta. Gli investimenti possono essere limitati, specialmente se si coinvolgono degli enti locali particolarmente competenti e se non ci sono pesanti interventi di bonifica da operare. Dubitate che esistano “enti locali particolarmente competenti”? Forse non saranno molti, ma alcune realtà lombarde ed emiliane hanno dimostrato di essere sensibili alla promozione del patrimonio industriale. Il libro cita numerosi esempi, ma uno fra i più conosciuti è il bellissimo Museo della Scienza di Milano, che coinvolge tutti i livelli di amministrazione locale dal Comune alla Regione. Un’istituzione che oggi registra più di mezzo milione di visitatori all’anno e punta anche a stimolare l’interesse per i giovani milanesi verso la scienza.

Company Lands verrà presentato presso la Zordan 1965 di Valdagno martedì 21 luglio alle 18:30. Sarà una grande opportunità non solo per conoscere il libro e l’autore, ma per scoprire una realtà virtuosa come la Zordan, che dimostra sempre di avere a cuore il territorio – tanto da essere fra le prime Società Benefit in Italia. E chissà che si inizi a parlare di Heritage Marketing anche a Valdagno 😉

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