Lo Zibaldone Economico

Spazio di Economia, Cultura e Cittadinanza

Scienza, Società

Come il Covid ci ha cambiati e come ci cambierà

VeneziePost ha pubblicato una raccolta di articoli a tema Covid scritti da Luca Vignaga, CEO di Marzotto Lab, durante i mesi di quarantena. A dirla tutta, ormai non si contano più le opinioni sul coronavirus espresse sui più diversi media, dai social alla carta stampata. Cosa ci potrebbe spingere a leggere altre righe su un tema già visto e rivisto?

Presto detto: Viaggio intorno al virus che è dentro di noi è molto più che una raccolta di semplici opinioni. In poco più di cinquanta pagine, Vignaga riesce a dare dei nuovi punti di vista partendo dalla sua grande biblioteca di classici della letteratura e della saggistica, portando così aria fresca in una stanza in cui si faceva ormai fatica a respirare. Il coronavirus è l’argomento centrale, attorno a cui ruotano tante idee diverse.

Si spazia infatti dalla geopolitica e la storia alla scienza e la filosofia, sempre con agilità e puntualità. Questo sapere enciclopedico ci regala numerosi spunti a ogni articolo. Qui di seguito vi propongo alcune riflessioni nate dalla lettura, nella speranza di instillarvi un minimo di curiosità.

  1.  Complessità
    Vignaga sottolinea più volte come la velocità del cambiamento tecnologico generi complessità, a cui la maggior parte delle persone non è pronta. La velocità degli eventi e l’instant messaging ci infilano in un turbinio di notizie e opinioni. Tutto, ormai, avviene in fretta. Con l’aumento dei laureati e dei ricercatori (in realtà ancora piuttosto limitato in Italia), anche gli scienziati, i sociologi e gli economisti fanno a gara per inventare la teoria più nuova. Finiamo quindi con l’avere fretta di condividere qualcosa di dirompente anche su fenomeni complessi, che richiederebbero anni di studio. Paradossamente, questo orientamento al breve termine (short termism) ha colpito anche i pensatori che tanto lo criticano. Alcuni esempi citati nel libro sono Harari e Galimberti, ma la lista è molto lunga. Nessuno è immune dal gorgo che tutto inghiotte – nemmeno chi dice di resisterci.

  2.  Natura VS Uomo – Homo Deus
    Molti opinionisti sostengono che questa epidemia abbia dimostrato la debolezza dell’essere umano di fronte alla Natura. Io credo invece che dimostri il contrario. Esattamente cent’anni fa, la Spagnola contagiava 500 milioni di persone e ne uccideva il 10%, con una popolazione globale di appena 2 miliardi. Finora, il Covid ha sconfitto meno di 400.000, su un totale di contagi di 6 milioni (su un totale di 7 miliardi). Caveat: la Spagnola è durata due anni, mentre le cifre del coronavirus sono dei primi sei mesi di contagio. Inoltre, è difficile comparare quale delle due patologie sia più mortale. Tuttavia, possiamo essere sicuri di alcune cose. Innanzitutto, i sistemi di controllo del contagio (quarantena, mascherine, etc.) sono efficaci e funzionano molto meglio di cent’anni fa. Secondo, anche la medicina ha fatto passi avanti, riducendo la mortalità nei malati. Vignaga spiega che il coronavirus ci ha tolto l’illusione di poter controllare il futuro, ma ci ha mostrato che lo possiamo sempre più plasmare con le nostre mani. Forse, fra altri cent’anni, la mortalità sarà ridotta ulteriormente; e allora potremo davvero dire di poter controllare la natura – o perlomeno le epidemie. Ciò che facciamo, in realtà, è naturale: difenderci dalla natura matrigna.

  3.  Uso della tecnologia
    In conclusione di uno degli articoli che preferisco, l’autore ci ricorda giustamente che la tecnologia è solo un coltello: dipende da dove la prendi. Come non notare la carenza di consapevolezza nell’utilizzo che viene fatto dei nostri dati, anche fra i miei coetanei. Come in tutte le cose, l’ignoranza genera paura, e la paura porta diffidenza (ingantita ulteriormente dal gorgo del punto 1). Bisogna investire in educazione tecnologica il prima possibile, oltre a creare un clima di maggior fiducia verso il progresso. Voglio portare un esempio a me caro. Molti privati e associazioni di vario stampo hanno lanciato, negli ultimi due anni, accuse prive di fondamento scientifico sul 5G. Lo IARC, che si occupa di studi sul cancro, ha collocato le onde del 5G sullo stesso piano di pericolosità della carne rossa e un gradino sotto gli insaccati. Per coerenza, mi piacerebbe che quelle associazioni chiedano il divieto di tutto ciò che è considerato più cancerogeno o quanto cancerogeno come il 5G. Basterebbe semplicemente un’adeguata campagna d’informazione e l’educazione che parta già dalle scuole elementari per chiarire i tanti legittimi dubbi che ogni persona può avere.

Oltre ai tanti spunti di riflessione, Viaggio intorno al virus che è dentro di noi è pieno di belle citazioni e riferimenti alla letteratura che si trasformano in preziosi consigli di lettura – da parte di un avido lettore quale Vignaga. Io ho due nuovi titoli sul comodino 😉

P.S.: se voleste acquistare il libro, potete trovarloqui.

Lascia una risposta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Tema di Anders Norén