Lo Zibaldone Economico

Spazio di Economia, Cultura e Cittadinanza

Economia Politica, Politica

Facciamo dell’Italia un Paese per giovani

Scrivere una recensione di un proprio libro è alquanto strano e senz’altro autoreferenziale, ma mi sono deciso – a distanza di ormai due settimane dal lancio – di scrivere qualche riga per spiegare il senso di Ci pensiamo noi. “Chi meglio di noi autori” – mi sono detto – “può introdurre alla lettura per far apprezzare il sudore che sta dietro alla scrittura?” E così eccomi qui, a fare l’autopsia del libro che ho seguito come project manager per quel fantastico gruppo che è Tortuga.

Per introdurre il libro, devo partire proprio dal think tank che l’ha pensato. Siamo un gruppo di under 30 che da cinque anni ci impegniamo per migliorare l’Italia. Lo facciamo con articoli per varie testate (sia online che cartacee), collaborazioni con aziende come Google o policy makers come Boeri e Cottarelli, e progetti come le hackathon in cui 64 giovani si sfidano nel delineare le politiche migliori per risolvere un problema di rilievo, dalla produttività delle imprese al gender gap. Ci pensiamo noi si inserisce proprio in questo solco: non è semplicemente un saggio economico, ma è anche un manifesto politico per i giovani italiani. È pensato per diventare parte di un programma elettorale più ampio, che riporti al centro del dibattito le ultime generazioni.

Abbiamo sentito il bisogno di fare qualcosa di concreto per noi e i nostri coetanei proprio perché sentiamo troppo spesso parlare di passato e troppo poco di futuro. Affrontare la questione pensioni è sacrosanto, ma manca del tutto il dibattito sulle questioni giovanili. I numeri sono ormai impietosi; nel libro ne raccogliamo e analizziamo tanti – i numeri sono sempre la base per le nostre proposte – e non voglio ripeterveli qui. Per darvi un senso dell’emergenza, mi basterà dirvi che nel 2018 117.000 italiani hanno lasciato il Paese, a fronte di 439.000 nascite (il punto più basso dall’unità d’Italia). Sono giovani afflitti dalle mille difficoltà di uno Stato che non li accoglie: sempre più poveri, con meno lavoro e un’istruzione che non sempre li prepara alle sfide del mondo che li attende. L’Italia si sta dissanguando dei suoi migliori talenti, visto che sono i più bravi ad andarsene, e l’unica cosa che la politica riesce a dire è che “quelli che sono rimasti qui [non] sono tutti dei pistola” (Poletti, ex Ministro del Lavoro, intervistato a fine 2016).

Abbiamo quindi scelto 10 temi di cui si parla poco, su cui avevamo competenza e che ci sembravano delle priorità da affrontare, e abbiamo dedicato un capitolo ad ognuno di questi. Ogni capitolo si compone di due sezioni: una di analisi della situazione attuale – spesso comparata ad altri Paesi – e una con le nostre proposte per migliorare quel determinato ambito. I dieci capitoli sono raggruppati in quattro parti, che rappresentano le grandi sfide per i giovani. La prima è il welfare (Prendersi cura), con i capitoli sulla povertà giovanile e il sostegno alla natalità. Con la seconda parte (Scommettere sulle persone) proponiamo alcune soluzioni per costruire un solido capitale umano, che costituisca la base per il futuro della nostra penisola. Abbiamo diverse policy per ogni livello di istruzione, eccezion fatta per le elementari, che sono un’eccellenza a livello mondiale; nel capitolo 5 suggeriamo una riforma del Bonus Cultura e dei musei partendo dai dati di 18App fornitici in anteprima dal Ministero dei Beni Culturali, da cui emergono alcuni dettagli interessanti. La terza parte (Liberare il lavoro) mira a costruire un mercato del lavoro solido ed inclusivo per i giovani, che oggi sono spesso relegati ai margini dell’occupazione, vittime di precarietà e incertezza – e poi ci si lamenta che non facciamo figli e andiamo all’estero. La quarta parte (Sentirsi a casa) prende spunto proprio dalla fuga dei cervelli: nelle generazioni più giovani, c’è chi non si sente a casa perché non riesce ad ottenere le condizioni di vita che sperava e chi vorrebbe sentirsi italiano, ma viene costantemente escluso dalla società – come accade a tanti immigrati di seconda generazione.

Ci pensiamo noi nasce come un umile tentativo di risposta a queste problematiche. Rivendico l’aggettivo umile, nonostante il titolo possa trarre in inganno: “ci pensiamo noi” non significa che le 10 proposte sono una verità assoluta e indiscutibile; al contrario, è la rivendicazione di uno spazio per i giovani (il “noi” non è solo Tortuga, ma tutti i giovani italiani) nel dibattito pubblico. Non vogliamo infilarci in una lotta generazionale, ma sederci tutti assieme al tavolo della politica per rendere l’Italia un Paese su misura per tutti. Per questo stiamo organizzando eventi lungo tutto lo stivale. Vogliamo confrontarci con politici, professori, professionisti e qualsiasi persona che voglia portare un contributo più o meno costruttivo alla causa. Le 180 pagine di Ci pensiamo noi sono solamente il punto d’inizio per un progetto che ci auguriamo vada avanti per anni. Il mese prossimo presenteremo il libro alla Camera, per far arrivare le nostre idee alla politica, e ci auguriamo di ricevere un riscontro positivo. Le vendite delle prime due settimane ci hanno tanto incoraggiato. Forse siamo sulla strada giusta, ma abbiamo bisogno del contributo di tutti per migliorare ulteriormente le nostre proposte. Vi invito quindi a seguire Tortuga sui social (siamo un po’ dappertutto, @TortugaEcon) per ricevere aggiornamenti sugli eventi che stiamo organizzando. Prossima tappa a Valdagno: saremo ospiti del Guanxinet venerdì 6 marzo alle 20:30, nella bella cornice di Palazzo Festari.

Leggete il libro e fateci sapere cosa ne pensate! L’emergenza è ora ed è ben più grave del tanto temuto coronavirus. Se vogliamo davvero un cambiamento in meglio, c’è bisogno del contributo di tutti. Conto sui miei fidi lettori.

P.S.: so che il libro costa parecchio, ma purtroppo non abbiamo avuto voce in capitolo nel determinare il prezzo. Fosse stato per noi, lo avremmo fissato a 10€, visto che siamo una no-profit e non possiamo redistribuire gli utili. Sono sicuro che chi legge lo Zibaldone sia convinto che la cultura non abbia prezzo, però potete trovare Ci pensiamo noi a 15€ in qualsiasi Feltrinelli oppure online su Egea, Amazon ed altri.

Lascia una risposta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Tema di Anders Norén