Lo Zibaldone Economico

Spazio di Economia, Cultura e Cittadinanza

Società

Manifesto per il corretto uso di Internet

Secondo uno studio di Counterpoint Research, più di tre persone su quattro passano almeno tre ore al giorno davanti allo schermo dello smartphone. A mano a mano che la tecnologia avanza, ci caliamo in un mondo sempre più interconnesso e complesso, ricco di sfide e significati non sempre facili da cogliere. Ciononostante, la netiquette – ossia il galateo di Internet – non si diffonde rapidamente fra gli utenti; parallelamente, il problema delle fake news si fa sempre più rilevante, tanto che Facebook ha recentemente annunciato delle misure speciali per contrastare le influenze esterne sulle elezioni europee di maggio 2019. Non è poi difficile notare litigi sui social network, o addirittura rimanerne invischiati.

Per tutti questi motivi, la capacità di ricercare, pubblicare e commentare contenuti online diventa fondamentale per poter cogliere le opportunità che ci offre la rete. Tienilo accesso – posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello, di Vera Gheno e Bruno Mastroianni, mira proprio a darci qualche consiglio utile per migliorare il nostro rapporto con gli smartphone e con i social e Internet. Una volta imparato a leggere e scrivere, è necessario passare all’alfabetizzazione digitale, che richiede molte più soft skills rispetto all’alfabetizzazione “tradizionale”. Servono infatti capacità di ascolto, empatia, autoironia e di flessibilità nel lasciar passare alcuni commenti, di tanto in tanto.

Imparare a stare sui social è proprio come imparare l’ABC alle elementari: serve tempo, pazienza ed esercizio. Anche il maestro, però, è fondamentale. Ecco che la coppia Gheno&Mastroianni possono tornarvi utili: Tienilo acceso è infatti una guida che ci insegna prima a regolare il nostro rapporto con la tecnologia, poi ad interagire con Google e i vari social network. È un libro davvero ben costruito, con delle schede riassuntive a fine capitolo che vi aiutano a fare una checklist a mano a mano che si procede nella pubblicazione o nel commento di un post.

Il “Tienilo acceso” non si riferisce solo al cervello, ma anche allo smartphone. Secondo gli autori, infatti, i benefici che possono derivare dal possedere il mondo in tasca sono ben maggiori dei rischi, collegati a un uso smodato o sbagliato del dispositivo. Ciò è particolarmente nel rapporto fra generazioni diverse, e in particolare fra genitori e figli – o, più generalmente, fra educatori ed educandi. Ha fatto tanto discutere la legge, promossa dal Presidente Macron, di proibire i cellulari nelle scuole francesi; il problema è che così non si risolve la questione, ma si delega la responsabilità di educare all’uso dello smartphone a qualcun altro. Inoltre, siamo proprio sicuri che non ci sia un modo per integrare i cellulari nella didattica tradizionale, creando una situazione di win-win? Nella stessa logica si inserisce il controllo parentale per i programmi TV e tutti i movimenti che chiedono alle grandi multinazionali e ai legislatori di regolamentare i contenuti, in modo che, ad esempio, non circolino più fake news. Anche in questo caso, non si risolve il problema alla radice, ma lo si nasconde ancora più in profondità.

Una volta compreso che non dovremmo necessariamente limitare l’uso degli smartphone, come possiamo alfabetizzarci ed imparare ad usarli? Tienilo acceso è diviso in quattro parti: nella prima si comprende la gravità delle parole che scriviamo sui social; nella seconda si spiega come parlare di noi stessi, nella terza degli eventi esterni o della nostra vita, e nella quarta come relazionarsi con gli altri. Leggere il libro è un po’ come fare un corso accelerato di comunicazione: ne uscirete molto più consapevoli sia di quello che postate, che di come ricercare informazioni e come commentare articoli o pensieri di altre persone. Imparerete a “disputare felicemente”, ossia ad esporre il vostro punto di vista senza offendere qualcuno che magari è palesemente in errore, ma anche a riconoscere le fake news e a schermarvi dal confirmation bias – la nostra tendenza a porre più attenzione alle informazioni che confermano ciò che pensiamo, tralasciando tutto il resto. Oltre a questi esempi, gli autori offrono delle liste che possono evitare litigi o comunque migliorare la nostra esperienza su Internet, come le frasi da evitare assolutamente durante una discussione.

Per chi, come il sottoscritto, ama informarsi su Facebook ed esternare le proprie opinioni, Tienilo acceso diventa quasi un must read. Spero che il libro abbia una diffusione quanto più ampia possibile, perché l’uso dei social è diventato ormai imprescindibile nella nostra società, e per tanti aspetti guida scelte importanti – non da ultimo il voto alle urne, come insegna lo scandalo Cambridge Analytica. Temo però che quelle persone che ne avrebbero più bisogno non leggano un grande numero di libri all’anno (d’altro canto, l’Istat ha mostrato come il 57% degli italiani non abbia letto nemmeno un libro cartaceo durante il 2016), e sarebbe una gran fortuna se capitasse loro proprio Tienilo acceso. Ad ogni modo, ciascuno deve fare la propria parte; vi consiglio non solo di leggerlo, ma di venire a conoscere gli autori a Valdagno, venerdì 1° febbraio (Palazzo Festari, ore 20:30). L’ingresso è libero: offre il Guanxi 😉

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Theme by Anders Norén