In questo articolo commenterò gli ultimi tre film del regista danese Nicolas Winding Refn (d’ora in poi NWR) – Drive, Solo Dio perdona  e The Neon Demon.

Comincio con due parole sulla mente che sta dietro le pellicole: NWR è senza dubbio uno fra i più grandi registi danesi, assieme a Lars Von Trier; entrambi fanno film particolari e non adatti al grande pubblico, ma non per questo non attirano una grande schiera di appassionati ad ogni loro lavoro. Sulla carriera di NWR c’è poco da dire: comincia giovane ed ha presto successo, affermandosi sulla scena mondiale con Drive. Stiamo quindi parlando di un regista che viene generalmente ben accolto sia dalla critica che dal pubblico.

Entro ora nel merito dei tre film, andando in ordine cronologico. Il primo è Drive (2011), che rappresenta il trampolino di lancio per un Ryan Gosling che oggi è riconosciuto come una grande stella di Holliwood. Non posso tuttavia spendere troppe parole su questa pellicola, perché è senza dubbio la meno interessante. La trama non ha nulla di particolarmente originale: il protagonista (Gosling) fa il meccanico, lo stunt e l’autista per delle rapine notturne. La sua vita si mescolerà con quella di un pregiudicato e da quel momento iniziano i guai. Si tratta di un film pieno d’azione: spari, inseguimenti, gang malavitose e sangue che sgorga a fiotti, come è abituato a fare Refn. Se non avete problemi con lo splatter, è un film tranquillo e commerciale, che vi può tenere col fiato sospeso e perfino commuovere nel finale.

Solo Dio perdona, ambientato nella caotica Bangkok, ripropone Gosling come protagonista. Tutto il film è incentrato sulla vendetta: Billy, il fratello di Julian (Gosling), stupra ed uccide una sedicenne. Il padre di lei lo ammazza la notte stessa, e ciò innesca una spirale di omicidi e violenze da entrambe le parti. Qui si vede il NWR che mi piace: inquadrature mozzafiato, colori studiati, pause di riflessione. Il film, al contrario di Drive, è piuttosto lento. Anche i momenti di violenza non sono mai affrettati, per farci comprendere appieno le bassezze a cui può arrivare l’uomo. Io credevo di non avere problemi con il sangue e le scene di tortura, ma ci sono dei minuti incredibilmente duri. NWR non ci risparmia nemmeno un fotogramma e lo splatter raggiunge livelli notevoli. Non è l’esagerazione di Tarantino, che rende le scene violente talmente assurde che risultano quasi simpatiche; Refn ci mostra tutto: come viene squarciato un braccio, con che attrezzo, con che tecnica, etc.  Non è un film per i deboli di cuore, ma se la violenza non vi impressiona merita davvero di essere visto. Nulla è lasciato al caso: i colori, la musica e la violenza stessa vi rapiranno. A ciò si aggiunge l’incredibile performance di Gosling, che riesce a non far trasparire il minimo sentimento per tutto il film. Il suo personaggio si evolve lungo il racconto: dice solamente una parola (“Vai”) nei primi venti minuti, mostra il primo sentimento (rabbia) attorno al quarantesimo ed uccide verso il sessantesimo. Direi che è un romanzo di formazione al contrario 😉

Siamo infine a The Neon Demon (2016), che è forse il più filosofico dei tre. La critica lo ha classificato addirittura come horror, ma credo che sia un giudizio troppo spinto (considerando che Solo Dio perdona è niente più che un thriller). Due terzi del film potrebbero essere inseriti nella generale lista del “drammatico” e la vena sanguinaria di Refn sembrerebbe essersi seccata, ma riemerge violentemente negli ultimi 30/40 minuti di film. Non è però lo splatter gratuito – il sangue per il gusto del sangue – di Solo Dio perdona, ma è funzionale all’economia del racconto. NWR porta una severa critica al mondo della moda e di tutto ciò che ci gravita attorno: ci mostra scene di competizione folle fra le ragazze per un semplice scatto e la totale mancanza di naturalezza, tanto fisica quanto psicologica. Credo che due battute del film parlino da sole: “il Dott. Andrew [un chirurgo plastico] mi ha detto che sono una donna bionica” – “Perché, è un complimento?”

Jesse, la protagonista (Elle Fanning: stavolta NWR fa contenti noi maschietti 😊), è la classica ragazza semplice e spaesata che viene dalla provincia. Arrivata solo sedicenne a Los Angeles, le vengono proposti contratti ed opportunità che le sue colleghe le invidiano. I problemi iniziano quando lei si monta la testa e capisce che deve abbandonare la sua semplicità per avere successo. Al di là della provocazione alla nostra società ed a quel settore in particolare – dove le ragazze sono disposte a mangiarsi letteralmente l’un l’altra pur di rimanere le migliori sulla piazza e la patina di perfezione e pulizia nasconde una realtà ben diversa – il film è un altro capolavoro di luci, musica ed inquadrature (Premio per la colonna sonora a Cannes 2016). Ci sono parecchie scene alla Kubrick, con movimenti lenti ma studiati e colori che catturano. Sono rimasto inebetito più di una volta davanti allo schermo, rapito dalle immagini. Anche se il sangue vi impressiona, questa pellicola merita di essere vista. Qualche minuto di splatter vale sicuramente il resto del film.

Cosa dire? Se amate la fotografia, i colori, le luci, le atmosfere surreali sostenute dalla musica giusta, non potete perdervi gli ultimi due film di NWR. Non riesco a spendere parole troppo positive su Drive, perché credo sia un film visto e rivisto, senza nulla di originale a parte la qualità della regia e degli attori. Mentre quest’ultimo è stato osannato dalla critica (Premio alla miglior regia al Festival di Cannes 2011), Solo Dio Perdona e The Neon Demon non potranno mai arrivare al grande pubblico per via dell’eccessiva durezza di alcune scene. L’ultima pellicola è stata fischiata più volte durante la scena di necrofilia. Tuttavia, a meno che non siate deboli di stomaco, vi consiglio caldamente di prendervi un paio d’ore per gustarveli.