Il 2016 non verrà ricordato come un anno felice. Sono stati 12 mesi difficili, funestati da morti illustri, cambiamenti repentini e grande incertezza. In questo articolo voglio riassumere i principali avvenimenti e le più importanti scoperte e invenzioni, in modo da avere una base per poter capire cosa accadrà nel 2017.

Nel 2016 ci hanno lasciato musicisti, artisti, attori, politici e dittatori che avevano segnato il secolo scorso e i giorni nostri. Se ne sono andati Prince, due membri degli Emerson, Lake & Palmer, Bernardo Caprotti, Fidel Castro, Umberto Veronesi, Umberto Eco, Carrie Fisher, Gianluca Buonanno (e non lo ricordo a caso all’inizio dell’anno), etc. Questi sono quelli che mi sono venuti in mente su due piedi, ma sono sicuro che ci sono altre vittime illustri che non ho citato. In realtà non capisco se questo incremento di morti sia dovuto ad una psicosi da social (ossia ogni morte causa migliaia di condivisioni, ottenendo maggior risonanza e facendo credere che ci siano molti più decessi rispetto agli anni scorsi) oppure se l’aumento sia stato reale. Fatto sta che il 2016 verrà ricordato come l’anno delle vittime illustri, e non potevo trascurare questo dettaglio.

Veniamo alle cose importanti – e positive – successe nell’anno appena conclusosi; ci sono state delle invenzioni, delle scoperte o dei miglioramenti di tecnologie già esistenti che stanno scrivendo delle pagine molto interessanti nella storia del mondo. I fisici hanno osservato per la prima volta le onde gravitazionali, che Einstein aveva previsto ottant’anni fa; in caso si riesca ad osservarle con maggior frequenza, si potrebbe scavare più a fondo nella materia e nelle origini dell’universo. Tenetevi aggiornati 😉

Il 2016 è stato senza dubbio l’anno della Virtual Reality, con il lancio di molti visori a prezzi competitivi. Io ho avuto modo di provare il visore Samsung alla mostra di Dalì al MUDEC: entrare (letteralmente!) nei suoi quadri grazie alla realtà aumentata non ha prezzo. Le potenzialità di questa tecnologia sono infinite: i chirurghi potranno esercitarsi su un manichino, noi potremmo vedere qualsiasi situazione in qualsiasi momento e finalmente mio fratello potrà giocare a Black Ops come se fosse dentro al campo di battaglia.

Ridendo e scherzando il buon Elon Musk ha fatto un paio di cose degne di nota. Tesla ha lanciato la Model 3, la prima macchina totalmente elettrica a guida autonoma ed equipaggiata con la tecnologia adeguata. Prezzo? Circa 32.000€, con un’autonomia di 350km e il supercharging. Ormai non ci sono più alibi; e infatti ne sono state ordinate 247.000 nel giro di poche ore dal lancio. Si vedranno sulle strade dal 2017. Musk non si è limitato solo a questo, ma ha anche investito qualche miliardo nei viaggi nello spazio. Nel 2016 si è riusciti, per la prima volta, a far atterrare un razzo. Di solito questi si schiantano al suolo, distruggendo un investimento milionario. Questa tecnologia permetterà di risparmiare enormemente, spingendo così la crescita del settore.

Nel 2016 l’intelligenza artificiale ha dimostrato di che pasta sia fatta, battendo il campione mondiale di Go (un gioco coreano simile agli scacchi). Ormai i robot sono diventati realtà e ci accompagneranno sempre più nella nostra vita quotidiana. Facebook ha lanciato Jarvis, una sorta di evoluzione del Siri di Apple che si interfaccia anche con le case domotiche; sarà quindi possibile controllare la propria abitazione dallo smartphone.

Anche in campo medico sono stati fatti dei progressi impressionanti. Sono state impiantate le prime braccia che restituiscono i sensi e che permettono a chi era stato amputato di poter vivere normalmente; negli Stati Uniti sono riusciti a far riprendere più in fretta alcuni pazienti colpiti da ictus, facendoli camminare grazie ad iniezioni di cellule staminali (la ricerca, condotta dall’Università di Stanford, è basata su 18 pazienti, un campione troppo piccolo per poter trarre conclusioni solide; tuttavia, tutti i casi sono migliorati vistosamente. Si aspettano effetti sul medio-lungo termine); si usano i computer per far muovere gli arti dei paralizzati. Sarà contro natura, ma l’uomo sta facendo progressi inimmaginabili. Siamo in grado di guarire gli storpi: ormai la storia di Lazzaro (“alzati e cammina”) non sorprenderebbe più nessuno. È sbagliato? Andate a chiederlo ai vari Lazzaro moderni.

Il 2016 è stato un anno incredibile, dal punto di vista scientifico. È stato invece un anno da dimenticare dal punto di vista politico: ci siamo resi conto che nemmeno i sondaggi possono darci la tranquillità di una previsione. L’incertezza regna sovrana. Cosa farà la May? Cosa farà Trump? Cosa succederà in Italia? Riusciremo a gestire il flusso migratorio? Purtroppo questa incertezza non accennerà ad affievolirsi nei prossimi mesi. Come andranno le elezioni in Olanda? Chi vincerà in Francia? E in Germania? È davvero possibile che un popolo elegga per la quarta volta di fila la stessa persona? Mi sembra tutto così surreale. Se il 2016 è stato l’anno dei terremoti – sia politici che fisici – il 2017 sarà l’anno della resa dei conti. Nei prossimi mesi si deciderà il futuro dell’Europa, con l’uscita o meno dello UK e l’avanzamento verso l’unione federale oppure la definitiva dissoluzione sotto i colpi delle forti destre nazionaliste. Non dico che l’UE rischia di scomparire l’anno prossimo, ma se le cose vanno male (e c’è una buona probabilità che vadano “al contrario di bene”, citando Noaro) è facile che dovremo salutarla prima del 2020.

Credo abbiate visto tutti l’enorme mobilitazione politica che c’è sui social. Io non avevo mai visto una campagna ed un dibattito così denso come quello sul referendum costituzionale, neppure quando mi sono candidato rappresentante d’istituto – il che è tutto dire. Ormai è diventato IMMORALE ficcare la testa sotto la sabbia e fare finta che nulla stia accadendo. Il mondo sta cambiando con una velocità impressionante, e ciò è fantastico. Viviamo in un’epoca densa come non mai, e di conseguenza abbiamo pesanti responsabilità. Fate in modo che il 2017 non sia come il 2016; battetevi per le cause in cui credete e non fate gli struzzi; non fatevi remore a fottere chi pubblica bufale su Facebook, perché ci sono centinaia di persone che vedono quello stesso post e ci credono. Litigate, appassionatevi e lottate, perché non c’è nessuno che vi possa sostituire in quel ruolo. Davvero, datevi da fare: l’epoca degli struzzi e dei leoni da tastiera deve finire.

Fate in modo che il 2017 sia un anno memorabile, in senso positivo. Vi auguro di vivere al meglio i prossimi dodici mesi, promettendo di accompagnarvi con lo Zibaldone. Buon anno! 🙂