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Scienza

Evoluzionismo o creazionismo?

L’editoriale dello Scienze di agosto 2015 parlava di un tema spinoso in modo interessante. Raramente, infatti, le questioni religiose sono trattate con dati statistici, anche perché la religione ha poco a che fare con la scienza e ancor meno con la statistica. A volte, però, raccogliere informazioni dalla propria popolazione può offrire uno spaccato interessante e inaspettato. Scienze ci propone proprio un paio di queste indagini, che a mia volta commento.

In questo momento, in cui vediamo arrivare centinaia di musulmani sulle nostre coste, gli attacchi terroristici si susseguono e alcune città francesi vietano i burqini, la religione è tornata ad essere un argomento di dibattito. Così mi è sembrata interessante la proposta di analizzare le risposte ad una delle domande più vecchie dell’era contemporanea: il Big Bang è stato causato dalla Scienza oppure da Dio? La società Format ha eseguito in Italia un sondaggio su questo tema. Le tre opzioni che proponevano erano:

  • L’evoluzione dell’uomo e delle specie animali sono avvenute secondo natura ma le ha rese possibili Dio;
  • L’evoluzione dell’uomo e delle specie animali sono avvenute senza alcun intervento divino;
  • Dio ha creato l’umanità 10.000 anni fa.

Il 41.6% degli italiani era per la prima ipotesi, il 30.5% per la seconda e il 27.9% pensa che Dio abbia creato tutto ciò che vediamo 10.000 anni fa. La seconda domanda era “chi ha creato il cosmo?”, a cui il 44.8% ha risposto “l’universo è stato creato da Dio e la scienza può spiegarne l’origine”, il 27.9% esclude l’intervento divino e il 27.3% crede che tutto si sia originato dalle mani di Dio (non quella di Maradona).

Ora, qualche riflessione su questi dati. Primo, mi preoccupa che la maggior parte di questo campione abbia dato la risposta numero 1, che non soddisfa né scienza né religione; siamo un po’ ignavi, diciamocelo 😉

Se è naturale che sul cosmo ci siano ancora più “ignavi” rispetto alla domanda sull’uomo, mi preoccupa anche quel 27.9% che non sa che l’origine e l’evoluzione della specie umana sia già stata spiegata dalla scienza in modo quasi completo. Credere che tutto sia nato 10.000 anni fa significa veramente non aver studiato una pagina di scienze naturali o di preistoria.

Ma non voglio dare l’idea che siamo un popolo di ignoranti: nello stesso sondaggio condotto da Gallup negli Stati Uniti, il 46% delle risposte erano per il creazionismo duro e puro, quello che afferma che tutto sia iniziato 10.000 anni fa. Non mi stupisco, dunque, che Trump vinca usando slogan del tipo “amo le persone non istruite” (“I love uneducated people”). Darwin non ha fatto breccia in America.

Lo spaccato del sondaggio italiano mostra che la maggior parte dei giovani istruiti propendono per la visione scientifica, mentre i più anziani e i meno istruiti sono dalla parte della religione, sostenendo il creazionismo. Credo che questo tipo di sondaggi siano un buon termometro della situazione sociale di un paese, nonché una misura piuttosto valida del capitale umano, perché chi sostiene il creazionismo (cioè le terze opzioni così come erano proposte nel sondaggio) non può aver messo piede in un istituto di istruzione superiore – a meno che non giocasse a battaglia navale durante le ore di scienze naturali. Potrei scommettere che se ripetessimo lo stesso sondaggio nei paesi scandinavi, che sono Stati ad alto capitale umano e con poco interesse verso qualsivoglia tipo di religione, otterremmo una netta maggioranza di risposte a favore della visione scientifica, con una tenuta della prima opzione e un netto calo di quella creazionista.

Detto questo, NON sto dicendo che la religione equivalga ad ignoranza e a superstizione, né che conduca verso questi tristi porti. Conosco molte persone che hanno una visione scientifica molto più brillante della mia ma che sono ferventi cattolici. Del resto, molti scienziati e molti fisici del secolo scorso – fra cui Einstein – erano piuttosto religiosi. Credo che questi avrebbero composto quel 41% a favore della prima opzione, che non accettano la Bibbia come verità assoluta ma nemmeno la trascurano. Credo però anche che la scienza si stia avvicinando sempre più a spiegarci la verità sulle origini di tutto ciò che ci circonda, e che sia inutile nascondersi dietro un dito. Se nella Bibbia non si accenna ai neutrini, un motivo ci sarà, no?

 

3 Comments

  1. Anna

    Ciao Antonio! Da credente sento di dover difendere quella fetta di ignavi della quale faccio parte anche io. É ovvio che la mancanza di istruzione può far passare anche la semplice fusione del ghiaccio come un atto divino, ma i credenti che hanno un minimo di conoscenza scientifica sono consapevoli dell’importanza della scienza. Come conciliarla con la religione allora? Semplicemente prendendo atto del fatto che la religione non ha la pretesa di spiegare i meccanismi di funzionamento della natura. La religione non spiega il “come” ma il “perché”, ovvero il senso della vita. La prima risposta non è stata data da persone che non vogliono prendere posizione, ma piuttosto da gente che conosce la distinzione tra le due materie. L’hai detto anche tu che Einstein era credente, no? 😀 Non è possibile scegliere una o l’altra, sono due cose diverse.

    • Antonio Nicoletti

      Ciao Anna!
      Credo tu abbia ragione, ma il problema viene quando la religione tenta di spiegare anche il “come” della vita – e il creazionismo è l’esempio più evidente. Il fatto è che la scienza si sta pian piano avvicinando a spiegare perfino il “perché” della vita, e a quel punto la religione resterà qualcosa di veramente astratto e staccato dal mondo (e quindi dalla società).
      Ci sono alcune cose che richiedono una scelta: o credi nella Genesi, o credi nel Big Bang. Come si può sospendere il proprio giudizio fra le due?
      Come hai detto giustamente tu, scienza e religione sono due cose diverse. Il problema viene quando la scienza pretende di tacere la religione, e quando la religione si esprime su temi scientifici. Ciò comporta che, a mio parere, un credente dovrebbe cancellare dalla Bibbia alcuni capitoli, fra cui la Genesi, ed esaltare quelle parti che guidano la propria morale (per es. i Dieci Comandamenti).
      Miracoli, Genesi, resurrezione: ci sono cose che la Scienza non spiega, e che posso accettare come un atto di fede – nonostante ciò porterà chi non ha basi scientifiche verso dogmi e ignoranza. Altri che invece non possono essere compatibili, nemmeno se li metti su due piani diversi, come va fatto.
      Spero di essermi spiegato; abbiamo opinioni diverse, ed è un piacere confrontarsi con un commento intelligente come il tuo 🙂

      • Anna

        Io non credo che la religione tenti di spiegare il “come” della vita. Quando si legge la Bibbia bisogna essere consapevoli di avere tra le mani una metafora: la creazione in sette giorni, il peccato originale o il diluvio universale sono tutte metafore che devono essere studiate e capite. Quello che ti dice la Genesi è che la vita è stata voluta da Dio, il Big Bang ti spiega scientificamente quello che è successo. Certo, è molto facile cadere nel dogma. Per questo, come hai detto anche tu, un credente dovrebbe far sue le indicazioni etiche e morali, alla fine la Bibbia va spogliata di tutto e letta nella sua essenza. Ok basta, ho finito 😀 Grazie per aver risposto e, già che ci sono, complimenti per il blog! 😉

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